Io penso che un cittadino che abbia subito una condanna penale, la abbia scontata, e che abbia riacquistato il pieno godimento dei propri diritti civili, abbia anche il diritto civile di candidarsi in parlamento. Penso che il debito di qualunque cittadino verso la societa’ si estingua con l’ azione penale. Penso che lo scopo della azione penale sia il recupero del cittadino alla societa’, non il suo isolamento e la sua emarginazione. Penso che questo sia un principio cardine della convivenza civile, ed appartenga alla civilita’ democratica dalla sua nascita. Lo penso io, e lo pensa la Costituzione italiana. Beppe Grillo la pensa diversamente: lui propone che chi e’ stato condannato, e abbia scontato la sua pena, non possa sedere in parlamento. Beppe Grillo e’ contro la Costituzione.
Dal video si capisce bene che la questione morale, come la concepiva Berlinguer, era una questione strettamente POLITICA. Era il termine con il quale egli voleva descrivere una degenerazione del sistema democratico, dove il consenso dei cittadini non era piu’ ottenuto sulla base dei programmi e delle idee espresse dai partiti politici, bensi’ sulla base di favori e preferenze arbitrarie e a volte illecite che gli stessi partiti potevano elargire grazie al fatto di avere occupato tutti gli spazi della societa’. Berlinguer sosteneva che la “diversita’” del PCI non stava nell’ “ascetismo” o nella superiorita’ morale dei suoi militanti ed iscritti, bensi’ nel fatto che il PCI a questo sistema di scambi e di illeciti era estraneo. Non ne era complice.