E’ un po’ scoraggiante dover evidenziare l’ ovvieta’ della provocazione di Di Pietro. Il quale se ci teneva davvero a fare una manifestazione con il PD avrebbe proposto di concordare insieme piattaforma e modalita’, e non semplicemente di portare carne da cannone a una iniziativa con contenuti e formati decisi tutti da lui.
In altre parole, Di Pietro ha chiesto a Veltroni di aderire alla sua manifestazione solo dopo essere stato certo che Veltroni non avrebbe accettato. L’ iniziativa di Di Pietro, infatti, ha come obbiettivo (legittimo, per quanto miope, oltre che orgogliosamente rivendicato) di sottrarre consensi al PD a vantaggio del proprio partitino a un digit, non certo di infastidire Berlusconi.
Aldila’ del merito e dei contenuti della manifestazione, e’ quindi ovvio che chi decida di partecipare alla manifestazione lo fa con la consapevolezza di contribuire ad indebolire il PD. In democrazia, questo e’ ovviamente consentito. Non e’ invece consentito fingere di ignorare questa implicazione.
Piu’ nel merito, non capisco cosa c’entri il PD con una manifestazione del genere. Innanzitutto non c’e’ nessun regime e nessun rischio per la democrazia (che palle, pero’, ripetere ‘ste banalita’ per quindici anni…). Ci sono invece delle brutte leggi, sbagliate, contro le quali fare una decisa opposizione parlamentare, e che subiranno il processo di verifica costituzionale da parte di solidissime istituzioni proposte allo scopo. I resistenti di Capalbio possono quindi tranquillizzarsi e riconfermare il charter.
E poi contro queste leggi muoviamo anche la critica di non essere prioritarie per il paese, e sarebbe davvero illogico se partendo da questa obiezione noi le ponessimo invece come prioritarie per la nostra azione politica.
Il PD sta facendo una buona opposizione. Ottima, considerando che il partito di fatto ancora non esiste. Costruttiva, nelle istituzioni e nella societa’, orientata alla produzione di consenso. Chi la sta ancora cercando, l’ opposizione, e’ perche’ frequenta poco i circoli, che sono impegnati in questa stagione nelle feste dell’ unita’ a organizzare dibattiti e confronti, a lanciare iniziative politiche, a spiegare il nostro progetto di paese. Ci provi Di Pietro a fare opposizione come noi, a spiegare quale sarebbe il “suo” progetto di paese.
