Karl Unterkircher

Salendo, come fanno gli uomini, guardava il cielo.

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Separati in casa

Ha ragione Massimo Giannini: nel PD si stanno scontrando almeno due linee politiche alternative e apparentemente inconciliabili. E quando questo accade la discussione dovrebbe avvenire all’ interno del partito, in un congresso, e non in convegni e seminari.

Regimi transitori

E’ un po’ scoraggiante dover evidenziare l’ ovvieta’ della provocazione di Di Pietro. Il quale se ci teneva davvero a fare una manifestazione con il PD avrebbe proposto di concordare insieme piattaforma e modalita’, e non semplicemente di portare carne da cannone a una iniziativa con contenuti e formati decisi tutti da lui.

In altre parole, Di Pietro ha chiesto a Veltroni di aderire alla sua manifestazione solo dopo essere stato certo che Veltroni non avrebbe accettato. L’ iniziativa di Di Pietro, infatti, ha come obbiettivo (legittimo, per quanto miope, oltre che orgogliosamente rivendicato) di sottrarre consensi al PD a vantaggio del proprio partitino a un digit, non certo di infastidire Berlusconi.

Aldila’ del merito e dei contenuti della manifestazione, e’ quindi ovvio che chi decida di partecipare alla manifestazione lo fa con la consapevolezza di contribuire ad indebolire il PD. In democrazia, questo e’ ovviamente consentito. Non e’ invece consentito fingere di ignorare questa implicazione.

Piu’ nel merito, non capisco cosa c’entri il PD con una manifestazione del genere. Innanzitutto non c’e’ nessun regime e nessun rischio per la democrazia (che palle, pero’, ripetere ‘ste banalita’ per quindici anni…). Ci sono invece delle brutte leggi, sbagliate, contro le quali fare una decisa opposizione parlamentare, e che subiranno il processo di verifica costituzionale da parte di solidissime istituzioni proposte allo scopo. I resistenti di Capalbio possono quindi tranquillizzarsi e riconfermare il charter.

E poi contro queste leggi muoviamo anche la critica di non essere prioritarie per il paese, e sarebbe davvero illogico se partendo da questa obiezione noi le ponessimo invece come prioritarie per la nostra azione politica.

Il PD sta facendo una buona opposizione. Ottima, considerando che il partito di fatto ancora non esiste. Costruttiva, nelle istituzioni e nella societa’, orientata alla produzione di consenso. Chi la sta ancora cercando, l’ opposizione, e’ perche’ frequenta poco i circoli, che sono impegnati in questa stagione nelle feste dell’ unita’ a organizzare dibattiti e confronti, a lanciare iniziative politiche, a spiegare il nostro progetto di paese. Ci provi Di Pietro a fare opposizione come noi, a spiegare quale sarebbe il “suo” progetto di paese.

Con questi militanti non vinceremo mai

Io penso che sia difficile immaginare qualcosa di piu’ vecchio, frusto, e autoreferenziale che la riproposizione farsesca di una delle stagioni piu’ brutte, demagogiche e perdenti della sinistra italiana: quella dei girotondi ,che non ha lasciato nessun segno (ne’ classe dirigente, ne’ idee, ne’ strutture) se non nel viso rilassato di Bonaiuti, che finalmente aveva qualcosa da dire senza dover cercare troppi argomenti per difendere l’ operato del governo.

Io credo che Berlusconi vada incalzato su temi importanti: la crisi finanziaria, l’ Alitalia, l’ Europa magari. Una delle poche cose certe di questi quindici anni e’ che attaccare Berlusconi sul piano personale si fa un piacere solo a Berlusconi, ed e’ veramente scoraggiante vedere che ci siano persone nel nostro partito che non siano riusciti a compiere nemmeno questo banalissimo processo di critica.

Tra l’ altro, anche se fosse per ottimi ragioni (che non ci sono), io francamente in piazza con uno che non si scandalizza poi tanto se prendono le impronte ai bimbi rom e un altro che vuole distruggere il mio partito non ci vado.
Grazie dell’ invito, e divertitevi.

Ucciderlo? Prima bisogna prenderlo.

Veltroni si rimette in viaggio.

Tornando a casa

Sull’ Economist di questa settimana: le migrazioni verso i paesi piu’ prosperi hanno raggiunto il loro picco. A causa di una economia meno favorevole, certo, ma anche di una sempre piu’ diffusa ostilita’ verso gli immigrati stranieri.

Mentre gli USA hanno comunque un “esercito di riserva” significativo alle porte di casa, pronto e disponibile a rimettersi in viaggio non appena l’ economia riparte, per  l’ Europa si potrebbe trattare di una inversione di tendenza piu’ di lungo periodo, e strutturale: ossia l’ Europa potrebbe perdere anche sul lungo termine il suo appeal verso lavoratori piu’ o meno qualificati, indispensabili per una societa’ che sta invecchiando rapidamente come la nostra.

Un’ altra vittoria della destra, insomma. Che da’ anche il senso di come le ricette facili e demagogiche siano sempre, sempre sbagliate. E di come ci sarebbe forse anche qualche argomento per contrastarle (o perlomeno per non assecondarle).

E infine uscimmo

Da tre anni a questa parte non ho fatto altro che congressi, primarie, campagne elettorali, congressi, primarie, costituenti, statuti, campagne elettorali, costituenti, statuti. Dopo l’ estate mi aspettano un po’ di primarie e forse un congresso.

Ora, facendo una vita del genere, dove lo trovo il tempo per fare politica?

Mi pare di non essere l’ unico a chiederselo.